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5 + 5 Tecniche di Persuasione che devi Conoscere (Seconda Parte)

Ti sei mai chiesto perché una persona sceglie un prodotto rispetto ad un altro? Quali sono le pulsioni che spingono la gente ad acquistare? Ti sei anche chiesto in che modo questo accade anche a te? E’ il momento di passare dall’altra parte della “barricata” ed iniziare a vedere il mondo con gli occhi del “persuasore”, ovvero del venditore. Eccoti perciò, la seconda parte dei restanti 5 segreti della persuasione nell’email marketing:

6. Parla contro i tuoi interessi

Nelle transazioni, la fiducia è un fattore fondamentale. Ma nell’email marketing la cosa si complica un po’, per ovvie ragioni di “assenza materiale” delle due parti di una ipotetica vendita. Ad ogni modo è lo stesso possibile instaurare un “surrogato” di fiducia, facendo presente, o meglio, ammetendo che la tua azienda/servizio ha un punto debole. Questo serve per fare in modo che chi ti ascolta sappia che sei sincero e ciò ti sarà di aiuto per la fase che viene immediatamente dopo, ovvero quella di elencare i tuoi punti di forza. L’aver creato con il cliente una iniziale “empatia”, aumenterà la tua credibilità e statisticamente…anche i tuoi profitti! Es.: “ non facciamo questo, ma facciamo quest’altra cosa meglio di chiunque altro”.
7. Referenza
Citare frasi di esperti del settore oppure di un personaggio famoso, può dare maggior fiducia nell’acquisto da parte del tuo utente. Anche riportare case history di clienti importanti ti farà sicuramente fare bella figura e il tuo brand ne guadagnerà in prestigio e immagine.
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5 + 5 Tecniche di Persuasione che devi Conoscere (Prima Parte)

Non è magia! A volte l’email marketing si infila il camice e numeri alla mano, ci dimostra che per quanto possibile, molti comportamenti dei nostri utenti sono facilmente influenzabili. I trucchi che vi sto svelando sono il risultato di importanti studi effettuati negli Stati Uniti; grazie a questi consigli, alcuni si sono arricchiti… altri invece lo sono diventati ancora di più.

1. Marketing Transazionale

Il miglior modo di fare marketing è farlo anche quando non lo fai. Mi spiego: per ottimizzare al meglio la tua comunicazione è necessario inserire elementi “pubblicitari” anche in strumenti come la tua email. Quella che usi per le comunicazioni di lavoro normalmente(transazionali), per capirci. Potrebbe essere utile infatti, aggiungere nella firma, il logo della tua azienda, alcune info su eventi, link dell’azienda o eventuali social network dove la vostra azienda è presente.
2. Chiedi poco e dai qualcosa in cambio
Non è sempre facile convincere un utente a compiere una determinata azione (acquisto, download, donazione, registrazione ecc…). Spesso l’utente è pigro, quindi per convincerlo a compiere un’azione devi fargli capire che è necessario poco tempo, oppure che quell’azione gli costerà pochissimo e via dicendo. Ad esempio, se vuoi far iscrivere un utente alla tua newsletter, otterrai di certo risultati migliori scrivendovi qualcosa tipo: “bastano pochi e semplici passi…”. Quando invece la procedura inizia ad essere un po’ più lunga, per motivare l’utente, devi offrire qualcosa in cambio. Qualsiasi cosa. Dal download gratuito di un ebook, allo sconto del 20% sul primo acquisto e via dicendo.
Non essere presuntuoso. L’utente non fa niente, per niente.
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5 Regole per Aumentare Vendite e Tassi di Apertura

Vi lamentate perché non riuscite a vendere abbastanza?
Vi chiedete perché, dopo tutto il tempo che avete impiegato a progettare un mailing, questo porta scarsi risultati?
Nulla di irreparabile.

Probabilmente vi saranno sfuggite alcune di queste semplici regole:

1 - Mittente chiaro
Per fare in modo che il destinatario della vostra email vi riconosca e apra i vostri messaggi, non è sufficiente utilizzare un indirizzo email facilmente leggibile, che riporti il nome della vostra azienda; bensì dovete stare attenti a come compilate il campo “nome mittente”. Molti infatti sottovalutano questo campo, a volte non compilandolo, altre volte inserendovi lo stesso indirizzo email. I più maldestri inseriscono il nome proprio, oppure, credendo che sia un campo inutile e, non volendo inserirvi i propri dati, compilano il campo con parole digitate a caso sulla tastiera.
I client di posta dei vostri destinatari identificano questo campo e lo mostrano all’utente che in quel momento deve riconoscervi e in pochi millesimi di secondo, decidere se aprire o no la vostra email.
Una corretta compilazione di del campo “nome mittente” (es: Pippo Impianti S.r.l.) e l’utilizzo del corretto indirizzo email (newsletter@pippoimpianti.it), in un mailing, può veramente fare il bello e il cattivo tempo. Siate professionali.
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