{"id":2813,"date":"2011-05-06T12:08:49","date_gmt":"2011-05-06T10:08:49","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=2813"},"modified":"2024-07-09T14:58:12","modified_gmt":"2024-07-09T12:58:12","slug":"le-email-a-volte-ritornano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/05\/06\/le-email-a-volte-ritornano\/","title":{"rendered":"Le Email&#8230;A Volte Ritornano!"},"content":{"rendered":"<div>In un mailing, sapere cosa succede dopo che si preme il pulsante &#8220;Invia&#8221; \u00e8 estremamente importante, in quanto pu\u00f2 aiutare a conoscere meglio i tuoi iscritti e, di conseguenza,<strong>migliorare i risultati della tua campagna email<\/strong>.<br \/>\nNel post di oggi ci concentriamo sui Bounce Back. Li analizzi? Ma pi\u00f9 che altro, sai cosa sono?<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Torniamo un po&#8217; a &#8220;scuola&#8221;&#8230;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">La frequenza di rimbalzo equivale al <strong>numero di messaggi e-mail (in percentuale) che in un mailing tornano indietro<\/strong> al mittente. Si pu\u00f2 calcolare facilmente: basta dividere il loro numero per il numero totale delle email inviate, e moltiplicare per 100 per ottenere la frequenza di rimbalzo in percentuale.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Ad esempio, se hai inviato 5000 messaggi e-mail e 800 di loro sono tornati non consegnabili, la frequenza di rimbalzo \u00e8 del 16% (800 \/ 5000 * 100).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\"><strong>Tenere traccia delle vostre frequenze di rimbalzo e imparare a gestirle \u00e8 altamente consigliato<\/strong>.<br \/>\n<!--more--><\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Al fine di aumentare i tassi di consegna, occorre anche saper riconoscere le email che ti tornano indietro, che si dividono in\u00a0<strong>Hard Bounces<\/strong> e <strong>Soft Bounces<\/strong>.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Un Hard Bounce si verifica quando le email vengono inviate a un indirizzo e-mail inesistente (il nome di dominio non esiste o l&#8217;indirizzo \u00e8 scritto male oppure \u00e8 errato).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Un Soft Bounce significa invece che il messaggio di posta elettronica \u00e8 stato inviato al server di destinazione, ma la consegna viene ritardata temporaneamente per qualche motivo (in caso di casella di posta piena o se il server \u00e8 temporaneamente non disponibile).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Allora quali azioni dovremmo intraprendere quando una email torna indietro?<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Hard Bounce&gt;&gt;&gt;&gt; Rimuovi dal database gli indirizzi email tornati indietro.<br \/>\nSoft Bounce&gt;&gt;&gt;&gt; Prova a reinviare il messaggio di posta elettronica pi\u00f9 tardi. Se l&#8217;email continua a tornare indietro, contatta il destinatario e fatti dare il suo indrizzo aggiornato, oppure rimuovilo dal tuo elenco.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\">Queste sono le semplici azioni che si dovrebbero \u00a0intraprendere regolarmente. Possono richiedere tempo o essere noiose ma, in cambio, <strong>si otterr\u00e0 un database pulito e campagne email pi\u00f9 efficaci<\/strong>.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mailing, sapere cosa succede dopo che si preme il pulsante &#8220;Invia&#8221; \u00e8 estremamente importante, in quanto pu\u00f2 aiutare a conoscere meglio i tuoi iscritti e, di conseguenza,migliorare i risultati della tua campagna email. Nel post di oggi ci concentriamo sui Bounce Back. Li analizzi? Ma pi\u00f9 che altro, sai cosa sono? 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