{"id":4019,"date":"2011-08-24T10:07:26","date_gmt":"2011-08-24T08:07:26","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=4019"},"modified":"2024-07-09T14:56:07","modified_gmt":"2024-07-09T12:56:07","slug":"come-creare-un-pulsante-efficace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/08\/24\/come-creare-un-pulsante-efficace\/","title":{"rendered":"Come Creare un pulsante&#8230;Efficace"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/calltoaction.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-3939\" title=\"calltoaction\" src=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/calltoaction.jpg\" alt=\"\" width=\"185\" height=\"140\" \/><\/a>A volte, l&#8217;email marketing rischia di diventare un lavoro un po&#8217; meccanico e voi che scrivete email, un po&#8217; ripetitivi. Diciamoci la verit\u00e0. Gli slogan accattivanti o le idee geniali non sono proprio all&#8217;ordine del giorno e a volte capita di essere un po&#8217; a corto di nuove idee.<\/p>\n<p>Forse questo spiega perch\u00e9 cos\u00ec tante email ripiegano sul un noioso pulsante &#8220;clicca qui&#8221; come call to action.\u00a0Vero. E&#8217; facilmente comprensibile e da un messaggio chiaro, ma non \u00e8 affatto stimolante.<\/p>\n<p><strong>Posizionamento in primo piano\u00a0<\/strong><br \/>\nL&#8217;invito all&#8217;azione deve essere facile da individuare.\u00a0Non infilarlo alla fine di paragrafi di testo.\u00a0Inseriscilo nella met\u00e0 superiore dell&#8217;email. Quello \u00e8 il punto nel quale si posano con pi\u00f9 attenzione gli occhi del lettore.<\/p>\n<p><strong>Questione di formattazione<\/strong><br \/>\nLa forma e il colore della tua call to action possono influenzare il numero di click che il pulsante riceve.\u00a0Adatta la formattazione al tipo di azione che richiedi. Ad esempio, il rosso \u00e8 un colore utile se si desidera stabilire un senso di urgenza.\u00a0BMI, una compagnia aerea leader nel Regno Unito, ha aumentato il proprio tasso di conversione del 2,5 per cento semplicemente aggiungendo uno sfondo rosso dietro il messaggio: &#8220;Messaggio Urgente!\u00a0I sedili XX si sono appena liberati &#8220;.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Cosa c&#8217;\u00e8 per loro?\u00a0<\/strong><br \/>\nRiassumere i vantaggi per il cliente in modo chiaro e conciso se si clicca sul link.\u00a0Invogliarlo includendo le prime righe di un articolo un link sul quale devolo cliccare per&#8230; &#8220;saperne di pi\u00f9&#8221;.\u00a0Offri incentivi o sconti per chi clicca, se ci\u00f2 si adatta alla tua strategia di vendita.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 sufficiente una Call To Action?\u00a0<\/strong><br \/>\nSecondo un sondaggio del 2010 effettuato da JangoMail, una delle principali societ\u00e0 con sede a permesso di email marketing, il 61 per cento degli addetti ai lavori nell&#8217;email marketing, include tre o pi\u00f9 call to action nelle proprie email.\u00a0Questa cifra sale al 67 per cento tra gli intervistati le cui campagne hanno ottenuto un forte successo.<br \/>\nFornire diverse call to action, consente di coinvolgere i clienti in diversi punti lungo il percorso di acquisto.<\/p>\n<p><strong>Portate i vostri clienti dove si aspettano di andare<\/strong><br \/>\nQuando i clienti cliccano sul tuo invito all&#8217;azione, non dovrebbero essere sorpresi o delusi dal risultato. Assicurati che la pagina di destinazione sia in linea con il tema della mail e che porti il cliente verso la conversione on-line.\u00a0In caso contrario, tutto lo sforzo che hai impiegato per generare una email ad-hoc, sar\u00e0 sprecato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte, l&#8217;email marketing rischia di diventare un lavoro un po&#8217; meccanico e voi che scrivete email, un po&#8217; ripetitivi. Diciamoci la verit\u00e0. Gli slogan accattivanti o le idee geniali non sono proprio all&#8217;ordine del giorno e a volte capita di essere un po&#8217; a corto di nuove idee. 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