{"id":4264,"date":"2011-09-27T09:52:38","date_gmt":"2011-09-27T07:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=4264"},"modified":"2024-07-09T14:55:39","modified_gmt":"2024-07-09T12:55:39","slug":"come-gestire-gli-allegati-nei-tuoi-mailing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/09\/27\/come-gestire-gli-allegati-nei-tuoi-mailing\/","title":{"rendered":"Come Gestire gli Allegati nei Tuoi Mailing"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/donkey.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4265\" title=\"donkey\" src=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/donkey.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/a>Prima di premere il pulsante \u201cinvia\u201d su qualsiasi mailing che contenga allegati e che stai per inoltrare ai tuoi iscritti, clienti ecc&#8230;, \u00e8 bene che tu legga attentamente quanto segue.<br \/>\nMolte aziende utilizzano ancora il metodo del file allegato, soprattutto uffici stampa, siti di e-commerce che inviano i propri cataloghi e listini, agenzie di comunicazione e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta.<\/p>\n<p><strong>Gli allegati abbassano il tuo tasso di consegna<\/strong><br \/>\nCosa vuol dire? Semplicemente che parte dei tuoi messaggi saranno bloccati sia dal tuo provider, sia dal server dei tuoi destinatari. Questo perch\u00e9 ogni provider \u201cgratuito\u201d(fastweb, alice, tiscali, ecc&#8230;) pone un limite massimo di email(e di dimensioni delle stesse) che ogni proprio utente pu\u00f2 inviare; limite superato il quale, l&#8217;email in uscita verr\u00e0 bloccata o identificata come <a href=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/04\/29\/litalia-e-una-repubblica-fondata-sullo-spam\/\">SPAM<\/a>. Il risultato sar\u00e0 che<strong> il tuo IP perder\u00e0 reputazione<\/strong> e verranno consegnate sempre meno email ai tuoi destinatari.<\/p>\n<p><strong>Gli allegati abbassano il tasso dia apertura delle email<\/strong><br \/>\nGran parte del traffico globale tra le email che contengono allegati \u00e8 composto da messaggi contenenti Virus. Infatti l&#8217;allegato, per i malintenzionati, \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per riuscire ad <strong>infettare il pc dei destinatari<\/strong>. Ci\u00f2 \u00e8 noto a molti utenti e, anche se il mittente \u00e8 attendibile, pu\u00f2 scoraggiare l&#8217;apertura delle tue email. Teniamo anche in considerazione che anche i server vedono con sospetto elevate quantit\u00e0 di email contenenti allegati. Proprio perch\u00e9 questo \u00e8 il tipico comportamento degli spammer, o peggio, degli hacker.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><strong>Gli allegati rallentano il vostro mailing<\/strong><br \/>\nIl processo di consegna di un&#8217;email non termina con la semplice notifica di \u201cmessaggio inviato\u201d che pu\u00f2 apparire nel tuo client di posta. Questa deve essere elaborata da almeno due server, il tuo (o del tuo provider) e quello del destinatario (o del suo provider). Ne deriva che, pi\u00f9 il tuo messaggio sar\u00e0 leggero e pi\u00f9 velocemente verr\u00e0 elaborato e <strong>potrai inviare il mailing in pochi minuti<\/strong> invece che impiegarci ore. Ci\u00f2 \u00e8 importante specialmente perch\u00e9 tutti i tipi mailing hanno una propria fascia oraria nella quale il tasso di apertura \u00e8 pi\u00f9 alto. Rallentare l&#8217;invio delle email potrebbe farti uscire da quella fascia e rischiare che il tuo messaggio venga ignorato o finisca anonimamente nel \u201cdimenticatoio\u201d in mezzo a tanti altri. Spesso a rallentare il tutto ci si mettono anche gli antivirus che, sia per la posta in uscita che per quella in entrata, scansionano uno ad uno tutti i messaggi.<\/p>\n<p><strong>Gli allegati scoraggiano la condivisione<\/strong><br \/>\nSenza allegati, l&#8217;email \u00e8 pi\u00f9 virale . Cliccare su &#8220;Inoltra&#8221; verr\u00e0 pi\u00f9\u00a0spontaneo\u00a0se non ci sono file che ingombrano il messaggio. E&#8217; comunque considerato invasivo inviare allegati (specie se di dimensioni non indifferenti) perch\u00e9 chi li riceve impiega pi\u00f9 tempo per scaricarli e se la sua connessione non \u00e8 proprio di quelle iperveloci, sar\u00e0 costretto a star l\u00ec ad aspettare che lo scaricamento sia completato. Anche perch\u00e9 il download del tuo messaggio, bloccher\u00e0 al tuo utente la ricezione delle altre email che si ritroveranno tutte in coda.<\/p>\n<p><strong>Ma allora come faccio ad inviare file ai miei destinatari?<\/strong><br \/>\n<strong>Se hai un sito internet<\/strong> o disponi di uno spazio web di archiviazione, la soluzione \u00e8 semplice.<br \/>\nNon devi far altro che caricare il tuo \u201callegato\u201d in una qualsiasi cartella del tuo hosting e inserirne il relativo link nel tuo messaggio. Cos\u00ec facendo, se hai dei documenti che vuoi condividere gli utenti (il pdf di un flyer o di un white paper, una presentazione&#8230;), potrai dargli modo di scaricarselo in modo autonomo, bypassando tutti i problemi elencati nei paragrafi precedenti.<\/p>\n<p><strong>Se non hai un sito internet<\/strong> al quale appoggiarti allora puoi utilizzare servizi di archiviazione online come <a href=\"https:\/\/www.dropbox.com\/\" rel=\"external nofollow\">Dropbox<\/a>, il quale dopo esserti registrato, ti permette di caricare fino a 1 Gb di file sui loro server e di rendere pubblica la sua visualizzazione tramite un link.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra soluzione, pi\u00f9 professionale, pu\u00f2 prevedere l&#8217;apposita creazione di una <a href=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/01\/10\/creare-landing-page-successo\/\">landing page<\/a> ad hoc, contenente il tuo file da scaricare.<br \/>\nGli effetti benefici di quest&#8217;ultima soluzione non finiscono con l&#8217;aumento delle email consegnate ecc&#8230; :<\/p>\n<p>1 Aumento traffico sul sito. Veicolando l&#8217;utente sul sito invece di fornire un allegato, il traffico incrementer\u00e0 sensibilmente sia per quanto riguarda le visite alla landing page specifica che alle altre pagine del sito.<\/p>\n<p>2 I link verso le landing page sono facilmente tracciabili. Usando gli <a href=\"http:\/\/web-target.com\/email-how-to-do\/329-web-analytics-le-metriche-di-base\" rel=\"external nofollow\">strumenti analitici<\/a>, le landing page consentono di sapere con certezza quante volte il documento in questione \u00e8 stato scaricato (e, nel caso, correggere la strategia).<\/p>\n<p>3 La <a href=\"http:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/08\/24\/come-creare-un-pulsante-efficace\/\">call to action<\/a> \u00e8 pi\u00f9 evidente. Un testo snello, senza allegati da scaricare, migliora l&#8217;efficacia\u00a0del vero messaggio veicolato.<\/p>\n<p>A meno che non si tratti di comunicazioni personali o a un numero limitato di persone (che si \u00e8 certi apriranno e leggeranno l&#8217;allegato), fa in modo che\u00a0i vostri messaggi siano chiari e diretti, e i tuoi allegati&#8230;depositati altrove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima di premere il pulsante \u201cinvia\u201d su qualsiasi mailing che contenga allegati e che stai per inoltrare ai tuoi iscritti, clienti ecc&#8230;, \u00e8 bene che tu legga attentamente quanto segue. 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