{"id":4389,"date":"2011-10-13T14:55:27","date_gmt":"2011-10-13T12:55:27","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=4389"},"modified":"2021-08-13T15:09:21","modified_gmt":"2021-08-13T13:09:21","slug":"remarketing-maneggiare-con-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/10\/13\/remarketing-maneggiare-con-cura\/","title":{"rendered":"Remarketing. Maneggiare con cura&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/remarketing-fragile.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4397 alignleft\" title=\"remarketing-fragile\" src=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/remarketing-fragile.jpg\" alt=\"\" width=\"265\" height=\"199\" \/><\/a>Il remarketing \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 volta a stimolare nuovamente un utente verso la stessa <em>call to action<\/em>, nel caso in cui questo non abbia compiuto l&#8217;azione desiderata la prima volta.<br \/>\nAnche se non \u00e8 molto diffuso, questo sistema permette di <strong>ottenere il massimo rendimento dal proprio database<\/strong> o dai propri visitatori nel sito internet. Esistono vari tipologie di remarketing. Quello pi\u00f9 comune \u00e8 utilizzato specialmente da siti di e-commerce per cercare di compiere azioni su visitatori che ad esempio abbandonano il sito, mentre si trovano nella fase di acquisto. Quello meno utilizzato \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 alla portata di tutti dato che non implica una conoscenza del sistema google adwords, bens\u00ec con pochi e semplici strumenti potrete davvero <strong>ottenere buoni risultati<\/strong> nelle vostre campagne.<\/p>\n<p>Questo metodo di remarketing richiede un sistema di tracciamento come <a href=\"http:\/\/www.trackemailmarketing.com\/track-reports\/\" rel=\"external nofollow\">Trackreports<\/a> (gratuito) che vi permetter\u00e0 di conoscere nel dettaglio <strong>chi ha effettivamente letto la vostra email<\/strong>. In un mailing, si sa che non si possono sempre ottenere altissimi tassi di apertura. Anche perch\u00e9 magari avete sbagliato l&#8217;orario di invio o la comunicazione non era accattivante, pu\u00f2 anche darsi che il destinatario visiti raramente la sua casella email. Insomma le variabili possono essere molte. Ma noi non ci arrendiamo e grazie a questa tecnica possiamo cercare di \u201cspremere\u201d ancora di pi\u00f9 il nostro database.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Dicevamo che grazie al servizio gratuito di email tracking, potevamo riuscire a conoscere l&#8217;indirizzo email del destinatario che ha letto la nostra newsletter\/dem. Ci\u00f2 pu\u00f2 significare che i proprietari dei restanti indirizzi email della mailing list non sono stati attratti dal vostro messaggio o comunque non hanno avuto modo di cliccarci su per leggerlo.<br \/>\nEd \u00e8 proprio questa lista che ora ci interessa.<\/p>\n<p>Ma come ottenerla?<\/p>\n<p>Vi sar\u00e0 sufficiente cancellare gli indirizzi il cui invio \u00e8 andato a buon fine, dalla mailing list originale. Otterremo cos\u00ec l&#8217;elenco degli utenti che non hanno letto il messaggio e potremo quindi riutilizzarlo per <strong>un nuovo invio della stessa comunicazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo semplice metodo<strong> incrementer\u00e0 i tassi di apertura<\/strong> delle vostre email e potrete constatarne fin da subito l&#8217;efficienza.<\/p>\n<p><em>Trucchetto per gli utenti di <a href=\"https:\/\/www.sendblaster.com\/it\">SendBlaster<\/a>: se la pulizia della vostra lista dagli utenti il cui invio \u00e8 andato a buon fine, dovesse risultare un po&#8217; troppo macchinosa, potrete inserire gli indirizzi della newsletter letta nella \u201cblacklist\u201d e procedere con l&#8217;invio del vostro intero database. La funzione blacklist inibir\u00e0 l&#8217;invio dell&#8217;email agli indirizzi inseriti.<\/em><\/p>\n<p>Prima di addentrarvi nel mondo del remarketing \u00e8 bene che leggiate quanto segue: il sistema di tracking aggiunge una piccolissima immagine (impercettibile) alla vostra email. Questa, se da una parte riesce a tracciare le aperture dell&#8217;email, dall&#8217;altra viene vista, da alcuni client di posta elettronica, come una vera e propria immagine, e quindi viene \u201cbloccata\u201d. Solo dopo aver autorizzato la visione delle immagini nel client, \u00e8 possibile sbloccarla e quindi permettere al sistema di tracciamento di fare il proprio dovere. Non tutti i destinatari acconsentono alla visualizzazione quando vedono questo messaggio apparire sul proprio client, quindi il sistema di tracking <strong>rileva quel messaggio come non letto<\/strong> e voi, con il sistema che vi ho appena desrtitto, rischiereste di inviargli nuovamente un&#8217;email. Il consiglio \u00e8 di tentare questa tecnica di remarketing e verificarne l&#8217;esito. Di solito da buoni risultati ma se notate che il numero di disiscrizioni tende ad aumentare, allora \u00e8 il caso di deporre le armi perch\u00e9 vorrebbe dire che non \u00e8 la tecnica che si addice al vostro database.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tieni a mente che tutte le attivit\u00e0 di web marketing, per dare buoni risultati, hanno bisogno di essere integrate a strumenti professionali efficaci e semplici da usare. Prova ora la versione <a href=\"https:\/\/www.sendblaster.com\/services\/download\/downloadsendblasterfree.php \">Free<\/a>\u00a0di SendBlaster e inizia a fare email marketing nel modo corretto e con la consulenza gratuita di esperti del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il remarketing \u00e8 l&#8217;attivit\u00e0 volta a stimolare nuovamente un utente verso la stessa call to action, nel caso in cui questo non abbia compiuto l&#8217;azione desiderata la prima volta. Anche se non \u00e8 molto diffuso, questo sistema permette di ottenere il massimo rendimento dal proprio database o dai propri visitatori nel sito internet. 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