{"id":5738,"date":"2012-05-15T14:00:52","date_gmt":"2012-05-15T12:00:52","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=5738"},"modified":"2024-07-09T14:52:26","modified_gmt":"2024-07-09T12:52:26","slug":"personalizzare-loggetto-dellemail-con-data-e-nome","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2012\/05\/15\/personalizzare-loggetto-dellemail-con-data-e-nome\/","title":{"rendered":"Personalizzare l&#8217;oggetto dell&#8217;email con data e nome"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/subject_lines.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5730 alignnone\" title=\"oggetto-email\" src=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/subject_lines.jpg\" alt=\"oggetto-email\" width=\"424\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/subject_lines.jpg 424w, https:\/\/blog.sendblaster.com\/wp-content\/uploads\/subject_lines-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 424px) 100vw, 424px\" \/><\/a><br \/>\nLa parte pi\u00f9 efficace di una newsletter non sta nella convenienza dell&#8217;offerta o da quanto questa sia attraente.\u00a0Pi\u00f9 semplicemente \u00e8 il rapporto che, chi scrive, ha con il lettore.<\/p>\n<p>Quando <strong>il lettore si fida dell&#8217;editore<\/strong>, e ritiene che gli si stia offrendo qualcosa che trover\u00e0 interessante e si aspetta di beneficiare dei contenuti del messaggio, c&#8217;\u00e8 una maggiore possibilit\u00e0 che aprir\u00e0 l&#8217;email e ne legger\u00e0 il contenuto.\u00a0C&#8217;\u00e8 anche una buona probabilit\u00e0 che questi cliccher\u00e0 sulla <a href=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/08\/24\/come-creare-un-pulsante-efficace\/\">call to action<\/a> per raggiungere la pagina di destinazione (<a href=\"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2011\/01\/10\/creare-landing-page-successo\/\">landing page<\/a>).<\/p>\n<p>Non sorprende allora che sia una scelta popolare per l&#8217;email marketing, quella di cercare di creare un&#8217;atmosfera amichevole, personalizzando l&#8217;oggetto con il nome del destinatario.\u00a0E&#8217; invece sorprendente, scoprire che tale approccio non sempre funziona.<br \/>\nSecondo alcuni recenti studi, inserire il nome del destinatario nell&#8217;oggetto pu\u00f2 aumentare il numero delle aperture, da una media del 28,8 per cento a un massimo di 40,9 per cento.\u00a0Ma utilizzando il nome completo o il cognome, in realt\u00e0<strong> i tassi di apertura scendono<\/strong> e diventano inferiori a quelli delle email non personalizzate, di circa il 20 per cento.<\/p>\n<p><!--more-->Ci\u00f2 che realmente accade non \u00e8 del tutto chiaro, ma \u00e8 possibile che il nome completo suoni innaturale e troppo informale; gli amici di solito non includono il cognome del destinatario nella riga dell&#8217;oggetto quando inviano un messaggio.\u00a0Invece di creare l&#8217;impressione che il messaggio proviene da una fonte attendibile, quella sorta di personalizzazione pu\u00f2 dare ai lettori la sensazione che questo stia arrivando da un software che invia email automatiche.<\/p>\n<p>Da un lato, l&#8217;aggiunta di una data nell&#8217;oggetto \u00e8 molto pi\u00f9 facile da eseguire tecnicamente, piuttosto che aggiungere un nome.\u00a0Non tutti gli abbonati forniscono i loro nomi e non tutti danno quello reale.<\/p>\n<p><strong>Rendere la data naturale<\/strong><br \/>\nAlcuni email marketers sono gi\u00e0 riusciti a produrre approcci che siano efficaci e naturali.\u00a0L&#8217;Associazione Speaking Professional, ad esempio, ha recentemente inviato ai propri abbonati una email con il seguente oggetto:<br \/>\n&#8220;PSA orientale, mar 15 maggio &#8211; Vetrina speciale \u2013 La tua opportunit\u00e0 per sperimentare&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Il contenuto della riga dell&#8217;oggetto, dice agli iscritti quali informazioni conterr\u00e0 l&#8217;email, ma \u00e8 la data all&#8217;inizio che porta a leggerlo adesso, prima che sia troppo tardi.<br \/>\nAnche l&#8217;informare semplicemente l&#8217;iscritto sull&#8217;edizione della newsletter che ha ricevuto, pu\u00f2 causare lo stesso senso di priorit\u00e0.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 Hosting SpazioRC usa ad esempio titoli semplici per le sue newsletter:<br \/>\n&#8220;Newsletter SiteGround aprile 2012&#8221;;\u00a0mentre LinkedIn aggiunge una data specifica per creare un maggiore senso di urgenza, come si addice a un sito il cui contenuto \u00e8 in continua evoluzione:\u00a0&#8220;Aggiornamenti della rete LinkedIn, 2\/02\/2012&#8221;<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 certamente utilizzare un nome nella personalizzazione di un oggetto, ma si deve anche prendere in considerazione la data.<br \/>\nIl primo contribuir\u00e0 a cementare il rapporto con il lettore, mentre il secondo dir\u00e0 loro di trarre il massimo di quel rapporto ormai consolidato.<\/p>\n<p>Tieni a mente che tutte le attivit\u00e0 di web marketing, per dare buoni risultati, hanno bisogno di essere integrate a strumenti professionali efficaci e semplici da usare. Prova ora la versione\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sendblaster.com\/services\/download\/downloadsendblasterfree.php\">Free<\/a>\u00a0di SendBlaster e inizia a fare email marketing nel modo corretto e con la consulenza gratuita di esperti del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parte pi\u00f9 efficace di una newsletter non sta nella convenienza dell&#8217;offerta o da quanto questa sia attraente.\u00a0Pi\u00f9 semplicemente \u00e8 il rapporto che, chi scrive, ha con il lettore. 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