{"id":9548,"date":"2018-09-27T15:00:04","date_gmt":"2018-09-27T13:00:04","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/?p=9548"},"modified":"2024-07-09T14:49:46","modified_gmt":"2024-07-09T12:49:46","slug":"newsletter-ogni-quanto-inviarle-per-renderle-efficaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.sendblaster.com\/it\/2018\/09\/27\/newsletter-ogni-quanto-inviarle-per-renderle-efficaci\/","title":{"rendered":"Newsletter: ogni quanto inviarle per renderle efficaci?"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"font-size: 18px; color: grey;\">Ecco il segreto per individuare la giusta frequenza d\u2019invio per le tue email!<\/h2>\n<p>La newsletter \u00e8 uno strumento incredibilmente potente per comunicare in modo efficace, questo perch\u00e9 i suoi \u201csuperpoteri\u201d sono strabilianti: rafforza il brand di un\u2019azienda, attira nuovi clienti, incrementa le vendite, fidelizza i consumatori e aumentare il traffico su un sito web.<\/p>\n<p>Se hai deciso di avventurarti nel mondo dell\u2019email marketing, <b>la newsletter sar\u00e0 la tua migliore alleata<\/b> per raggiungere i tuoi obiettivi. Non dimenticare mai una cosa per\u00f2: bisogna prestare attenzione alla <b>frequenza d\u2019invio<\/b>, altrimenti rischierai di far perdere alla newsletter tutti i suoi \u201csuperpoteri\u201d!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Prima la frequenza e i contenuti, dopo la raccolta dei contatti<\/h3>\n<p>Stabilire una periodicit\u00e0 per l\u2019invio di una newsletter \u00e8 <b>la prima cosa da fare<\/b>, prima ancora di iniziare a raccogliere iscrizioni per riempire le proprie liste di contatti.<\/p>\n<p>Questo passaggio \u00e8 fondamentale, per non fare la fine di chi accumula tantissimi contatti e poi non sa bene cosa comunicare, finendo per farlo male.<\/p>\n<p>Ricorda sempre: prima si decide cosa scrivere e quando inviare le newsletter, dopo viene la pianificazione di una strategia per creare il proprio database.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, se si vuole promuovere un form d\u2019iscrizione su un sito, non \u00e8 pi\u00f9 facile farlo sapendo cosa si vuole offrire? Non si pu\u00f2 vendere bene qualcosa di cui non si conoscono i dettagli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Una mail al giorno leva il contatto di torno?<\/h3>\n<p>Delle volte s\u00ec, potrebbe dargli la spinta a scomparire \u00e8 disiscriversi, ma andiamo con ordine, prima bisogna porsi una domanda fondamentale: quand\u2019\u00e8 <b>il momento migliore per inviare una newsletter<\/b>.<\/p>\n<p>Sicuramente quando hai qualcosa da dire. Se non hai delle novit\u00e0 rilevanti o qualcosa di interessante da dire, probabilmente non dovresti inviare a tutti i costi un\u2019email. In questo caso una <b>newsletter quotidiana <\/b>non fa al caso tuo, probabilmente. Al contrario, se ad esempio hai un blog e sei molto attivo, oppure un e-commerce che propone sempre nuovi prodotti o offerte, l\u2019invio giornaliero di email potrebbe giovarti, ma sta\u2019 attento, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un <b>effetto collaterale<\/b> da non sottovalutare: le persone si abitueranno presto ai tuoi contenuti.<\/p>\n<p>Questo cosa vuol dire? Che con il tempo la tua <b>percentuale di aperture<\/b> potrebbe iniziare a calare, perch\u00e9 le tue email potrebbero stancare prima del tempo i tuoi destinatari, oppure pi\u00f9 semplicemente perch\u00e9 non tutti controllano ogni giorno la posta elettronica \u2013 specialmente quella privata.<\/p>\n<p>Gli utenti davvero motivati continueranno ad aprire le tue newsletter, ma sarebbero un bacino ristretto rispetto al totale degli iscritti.<\/p>\n<p>Per essere davvero efficaci gli invii frequenti devono portare ad un\u2019alta <b>rotazione del database dei contatti<\/b>, che coinvolga circa la met\u00e0 degli utenti in un periodo di una o due settimane: in questo modo si pu\u00f2 arginare \u201cla stanchezza\u201d o \u201cl\u2019abitudine\u201d a ricevere le newsletter.<\/p>\n<p>Per evitare alcuni di questi problemi, si pu\u00f2 optare anche per un\u2019altro tipo di soluzione: l\u2019invio di una <b>newsletter settimanale<\/b>, che raccoglie i contenuti pi\u00f9 rilevanti per stimolare e incuriosire i contatti pi\u00f9 pigri.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile adottare anche ad un piano che comprenda sia invii quotidiani che settimanali, in modo da raggiungere due target diversi: gli utenti attivi, che vogliono restare aggiornati ogni giorno, e quelli pi\u00f9 passivi, che preferiscono ricevere delle comunicazioni ogni tanto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Pochi invii ma buoni: funziona davvero?<\/h3>\n<p>C\u2019\u00e8 chi invia le newsletter solo un paio di volte l\u2019anno, magari in concomitanza con eventi particolari, come la partecipazione a una fiera o un evento, oppure per segnalare il cambiamento di una normativa o delle condizioni contrattuali.<\/p>\n<p>Siamo sinceri: credete davvero che <b>una campagna email all\u2019anno<\/b> possa fare la differenza sul vostro fatturato? Assolutamente no.<\/p>\n<p><b>Inviare email in modo incostante e irregolare<\/b> comporta anche tutta una serie di problemi, che potrebbero anche danneggiarvi: se rimani in silenzio per mesi i tuoi utenti si dimenticheranno di te, ma soprattutto si scorderanno di essersi iscritti volontariamente alla tua newsletter. Il risultato? Tra i tuoi contatti c\u2019\u00e8 chi potrebbe disiscriversi, pensando erroneamente non aver mai dato il consenso, e c\u2019\u00e8 chi potrebbe inviare una segnalazione per abuso, causando il <b>blacklisting dell\u2019indirizzo IP<\/b>.<\/p>\n<p>Scrivere quando si ha qualcosa da comunicare \u00e8 giustissimo, per\u00f2 delle volte non basta e bisogna andare oltre: \u00e8 necessario <b>dare continuit\u00e0 agli invii<\/b> creando dei contenuti ad hoc, che possano interessare i tuoi contatti.<\/p>\n<p>I periodi morti in cui non si comunica niente vanno evitati o limitati, perci\u00f2 \u00e8 importante inviare almeno<b> sei o sette newsletter all\u2019anno<\/b>.<\/p>\n<p>Questa scelta premia sicuramente nel lungo periodo: gli utenti si ricorderanno di te ed eviterai di ricevere segnalazioni che potrebbero danneggiare il tuo mailing.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Conclusione: quali sono le frequenze di invio pi\u00f9 sicure per le newsletter?<\/h3>\n<p>Per non correre rischi la scelta migliore sono le <b>newsletter settimanali o mensili<\/b>, in questo modo si possono evitare i problemi peggiori legati agli invii giornalieri o annuali.<\/p>\n<p>Una volta scelta la frequenza, dedicatevi a costruire una <b>strategia di mailing <\/b>con un piano editoriale ben definito, successivamente potrete studiare un modo per accrescere il vostro database.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 importante \u00e8 <b>comunicare con continuit\u00e0<\/b>, mantenendo una periodicit\u00e0 pi\u00f9 o meno stabile, per stimolare i vostri iscritti e ricordargli che siete l\u00ec per loro, ma senza essere troppo invadenti o eccessivamente discreti e sfuggenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco il segreto per individuare la giusta frequenza d\u2019invio per le tue email! 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